Chirurgia Refrattiva Laser

Il metodo migliore per eliminare occhiali e lenti a contatto

Il Dr. Marco Lombardo ed il suo staff offrono la migliore consulenza nella valutazione e nella correzione dei difetti di vista in modo personalizzato ed impiegando la strumentazione più avanzata. La chirurgia refrattiva laser è la chirurgia per la correzione della miopia, dell’ipermetropia e dell’astigmatismo. Viene eseguita con le tecniche più avanzate e più efficaci, come la PRK con smoothing e la femto-LASIK.

Il Dr. Marco Lombardo ha un’esperienza di oltre 12 anni nell’utilizzo delle novità nel campo della correzione laser per la miopia, ipermetropia ed astigmatismo.

 

I difetti di refrazione

Sono difetti della messa a fuoco (refrazione) dell’occhio che non consentono la visione distinta delle immagini del mondo circostante. Vengono distinti in:
  • miopia
  • ipermetropia
  • astigmatismo
  • presbiopia

 

Eye_schematic_Emmetr

EMMETROPIA

Nell’occhio normale, o emmetrope, i raggi luminosi vanno a fuoco direttamente sulla retina, dando così una visione nitida, senza necessità di occhiali o lenti a contatto.

 

 

Eye_schematic_MyopicMIOPIA

Nella miopia i raggi luminosi vanno a fuoco davanti alla retina. Ciò può essere dovuto ad una lunghezza maggiore dell’occhio (miopia assiale), da una curvatura corneale superiore alla norma o da un aumento dell’indice di rifrazione del cristallino (miopia d’indice). Nella maggior parte dei casi la miopia è di natura assiale. La miopia è corretta con l’impiego di lenti sferiche concave.

 

 

Eye_schematic_HyperopicIPERMETROPIA

Nell’ipermetropia, i raggi luminosi vanno a fuoco dietro la retina. L’ipermetropia può essere dovuta a una lunghezza minore dell’occhio, ad una curvatura corneale inferiore alla norma o a variazione dell’indice di rifrazione del cristallino. Per mettere a fuoco le immagini è necessario aumentare il potere diottrico dell’occhio mediante uno sforzo accomodativo o impiegando una lente sferica convessa. Lo sforzo accomodativo può essere responsabile di sintomi, quali la facile stancabilità nel lavoro ravvicinato, l’occhio rosso e la blefarite.

 

ASTIGMATISMO

L’astigmatismo è una condizione di asimmetria della refrazione oculare che produce una ineguale refrazione dei raggi luminosi nei vari meridiani; per questo motivo un punto luminoso, invece di formare un punto focale, risulta messo a fuoco su due linee focali disposte ad angolo retto, una anteriore ed una posteriore. L’ astigmatismo può essere miopico, ipermetropico o misto.

 

PRESBIOPIA

La presbiopia è una condizione fisiologica dell’invecchiamento che consiste nella graduale riduzione della messa a fuoco per vicino. Con l’avanzare dell’età  il cristallino “accomoda” e costringe la maggior parte delle persone over 45 a dover indossare gli occhiali per leggere da vicino.

Indicazioni alla chirurgia refrattiva laser

Per poter essere sottoposto all’intervento di correzione laser è necessario rispondere ad alcuni requisiti clinici:

Hai almeno 21 anni ed il tuo difetto di vista è stabile?

Non è indicato operare pazienti più giovani; il difetto di refrazione deve esser stabile da almeno 1 anno.

La cornea è abbastanza spessa?

Lo spessore corneale centrale deve essere superiore a 450 micrometri (µm, valori normali 500-540 µm).

I tuoi occhi sono in salute?

Non devi soffrire di alcuna patologia oculare acuta o cronica, come cheratocono, glaucoma, degenerazione maculare etc. E’ necessario essere in piena salute.

Hai fatto una visita specialistica completa da un esperto?

Se tutti i fattori sopraccitati sono rispettati, allora sei un candidato all’intervento di correzione laser. Il passo successivo è rivolgerti ad un operatore esperto ed ad un centro attrezzato.

Vista prima di refrattivavista di miope e astigmatico
Vista dopo refrattivavista dopo l’intervento

 

Tecniche di chirurgia refrattiva laser

L’intervento di chirurgia refrattiva laser è indolore e può essere eseguito mediante varie tecniche quali PRK con smoothing, femto-LASIK, LASEK ed EPI-LASEK.

La PRK (photorefractive keratectomy) è la prima tecnica refrattiva laser. Si basa sull’ablazione della parte anteriore della cornea dopo aver rimosso l’epitelio corneale (che rigenera in pochissimi giorni). L’operazione dura qualche minuto ed è eseguita in anestesia topica (con gocce di collirio); al termine dell’intervento viene applicata una lente a contatto terapeutica, che viene rimossa in genere dopo tre giorni. La lente a contatto ha lo scopo di proteggere la cornea operata.

Nella LASIK (laser in situ cheratomileusi), il laser agisce sugli strati corneali più profondi, dopo aver creato, mediante l’uso di una microlama meccanica o, meglio, del laser a femtosecondi (femto-LASIK), una lamella di tessuto superficiale che viene ribaltata su se stessa per consentire l’esposizione del tessuto in profondità. Loperazione LASIK è eseguito in anestesia topica ed ha una durata di qualche minuto.

La LASEK e la EPI-LASIK sono simili alla PRK, la differenza è nella modalità di rimozione dell’epitelio corneale. Nella LASEK, l’epitelio viene asportato usando una soluzione alcolica; nella EPI-LASIK, l’epitelio viene rimosso con una microlama smussa di materiale plastico.

Risultati della chirurgia refrattiva laser

Lo scopo della chirurgia refrattiva laser è di migliorare la capacità visiva senza l’ausilio di occhiali o lenti a contatto. Le varie tecniche sono sovrapponibili come risultati a distanza di tempo nelle miopie fino a 10 diottrie e nelle ipermetropie e negli astigmatismi fino a 3 diottrie. I pazienti possono vedere 10/10 naturali in più del 94% dei casi . Il recupero visivo è più rapido dopo LASIK e femto-LASIK rispetto a PRK o LASEK. Dopo una settimana non ci sono differenze nel risultato visivo tra le tecniche, anche se la Chirurgia Refrattiva Avanzata ha dimostrato una migliore qualità ottica corneale rispetto alle tecniche tradizionali.

Le complicanze della chirurgia refrattiva laser sono rare ed in genere minime, come l’abbagliamento, la visione di aloni intorno alle luci e l’appannamento transitorio della vista nel corso delle prime settimane dopo l’intervento.

Chirurgia refrattiva laser avanzata

La chirurgia refrattiva avanzata con laser ad eccimeri (ASA, dall’Inglese Advanced Surface Ablation) indica una serie di tecniche laser che offrono un risultato migliore rispetto alla chirurgia refrattiva di superficie tradizionale come la PRK o la LASEK. La PRK con smoothing è una delle principali tecniche ASA è stata sviluppata e standardizzata a livello internazionale dal Dr. Marco Lombardo e dal Dr. Sebastiano Serrao, che operano a Roma.

La PRK con smoothing consiste nell’eseguire, immediatamente dopo il trattamento standard, una “levigazione” della superficie corneale impiegando un viscoelastico (fluido viscoso). Lo smoothing consente di migliorare al massimo la qualità ottica della cornea operata, migliorando così il risultato visivo.

 

PRK con smoothingL’esecuzione della tecnica di smoothing immediatamente dopo l’intervento di PRK consente di rendere ancora più regolare il tessuto corneale. La guarigione è più rapida e la performance visiva sono migliori rispetto ai trattamenti standard. Nella figura si dimostra, al microscopio elettronico, la differente regolarità della cornea dopo PRK semplice (riquadro in alto a destra) e dopo PRK + smoothing (riquadro in alto a sinistra).

 

La PRK con smoothing garantisce al paziente un miglior risultato rispetto alle tecniche di superficie (PRK, LASEK) ed a quelle lamellari (LASIK, EPI-LASIK) tradizionali. Ad oggi la PRK con smooting garantisce la migliore percentuale di successo rispetto al risultato atteso e la migliore qualità visiva.

In un studio clinico su circa 100 pazienti operati di PRK per miopia o astigmatismo miopico e seguiti fino a 8 anni dopo l’intervento, il Dr. Lombardo ha osservato come il 97% dei pazienti operati per miopia lieve (da -1.25 a -4.40 diottrie, D) e circa lo 85% dei pazienti operati per alta miopia (da -4.50 a -9.00 D) presenti un risultato vicino all’emmetropia (difetto ottico = 0 diottrie) e stabile nel tempo. Nessuno dei pazienti operati ha avuto necessità di indossare gli occhiali o le lenti a contatto in così lungo tempo dopo la chirurgia, rimanendo pienamente soddisfatto del risultato ottenuto dalla chirurgia.

Femto-LASIK

femto LASIKIl laser a femtosecondi costituisce oggi la strumentazione più avanzata per la chirurgia della cornea, garantendo incisioni estremamente precise e ripetibili del tessuto corneale.

La procedura di femto-LASIK consiste nella creazione del flap corneale della LASIK con il laser a femtosecondi. Grazie alla precisione del laser a femtosecondi è oggi quasi impossibile subire le complicanze chirurgiche legate alla creazione del flap.

Prenota un appuntamento

prenota ora

 Domande frequenti sulla chirurgia laser

Tra i motivi che riducono molte persone a non sottoporsi alla chirurgia refrattiva laser il principale è il timore di subire danni permanenti agli occhi. La conoscenza delle statistiche di successo e delle controindicazioni all’operazione non può che sgominare questi infondati timori.

Invitiamo, dunque, tutti coloro che presentano dubbi intorno alle tecniche di chirurgia refrattiva laser a porre domande agli esperti.

Qui di seguito riportiamo alcune domande che più di frequente vengono poste dai pazienti che hanno deciso di sottoporsi al trattamento presso il nostro centro.

 

1- È possibile che l’intervento laser non funzioni?

Nella grande maggioranza dei casi (>95% dei casi) si riesce ad eliminare l’uso di occhiali o lenti a contatto per le normali attività quotidiane. In qualche caso può residuare un difetto che può essere nuovamente trattato con il laser.

Generalmente i risultati più attendibili, in termini di prevedibilità e accuratezza, si hanno per miopie fino a 8 diottrie e astigmatismi e ipermetropie fino a 3 diottrie.

2 -Qual è la migliore correzione che posso aspettarmi?

La migliore visione possibile con gli occhiali o con lenti a contatto è possibile anche con la chirurgia refrattiva laser. L’intervento, di per sé, non potrà migliorare un visus deficitario per cause anteriori all’intervento (es. ambliopia o occhio pigro).

3- Vedrò “10/10” senza dover indossare gli occhiali o le lenti a contatto?

Ogni intervento chirurgico ed ogni paziente sono casi unici. Il risultato finale è profondamente correlato all’entità del difetto refrattivo e ad altri fattori (come ad esempio il tipo di cicatrizzazione della cornea). Ad oggi, considerando difetti miopici da –2D a –11D, ad un anno di distanza dall’intervento più della metà dei pazienti vede 10/10 e quasi tutti vedono almeno 5/10 senza l’ausilio di lenti. Se restringiamo la statistica a difetti fino a -6.5 D di miopia, +2.5 D di ipertmetropia o 2.5 D di astigmatismo, più del 90% dei pazienti vede 10/10 naturali. Ricordiamo che l’acuità visiva binoculare minima per il rilascio o il rinnovo della patente di guida di veicoli di categoria A o B è di 5/10.

4- L’intervento è doloroso?

L’intervento è eseguito in anestesia locale, con gocce di collirio, annullando qualsiasi sensazione della superficie corneale. Per le prime 48 ore dopo la PRK e la LASEK può essere avvertita una sensazione di corpo estraneo nell’occhio fino a, in pazienti più suscettibili, franco dolore. La terapia topica postoperatoria ha piena efficacia nel ridurre o eliminare questi minimi disturbi.

5- Qual è il tempo di recupero?

In generale dipende dal tipo di lavoro svolto. Ad esempio, per lavori che richiedono di una buona acuità visiva è necessario un periodo più lungo per tornare ad essere pienamente efficienti (7-15 gg.). La quasi totalità dei pazienti torna al proprio lavoro dopo cinque giorni dall’intervento.

6- Quali sono le complicanze ed i possibili effetti collaterali?

Gli effetti indesiderati del trattamento dovranno essere discussi nel dettaglio con il proprio oculista. Come per ogni altro intervento chirurgico non è garantito il successo al 100%. Le complicanze esposte nel paragrafo precedente evidenziano come la procedura sia comunque estremamente sicura ed efficace.