Nanotecnologia per la cura della Malattie Oculari

La nanotecnologia è la scienza che studia i fenomeni dell’infinitamente piccolo: la radice “nano” deriva dal Greco antico è vuol dire “piccolo”; oggi, il termine è rivolto a tutti gli studi che riguardano fenomeni molecolari e interatomici: un nanometro (nm) corrisponde ad un milionesimo di millimetro (mm).

In Oftalmologia, la nanotecnologia ha lo scopo di sviluppare ed applicare nuovi metodi di diagnosi e cura precoce, in uno stadio pre-sintomatico e pre-clinico, delle patologie oculari.

La ricerca e lo sviluppo di nanoparticelle per la diagnosi e cura della Cataratta, del Glaucoma e della Degenerazione Maculare è condotta in tutto il mondo. Il Dr. Marco Lombardo è uno dei primi ricercatori al mondo ad aver applicato le tecniche di nanotecnologia allo studio del tessuto corneale ed è attualmente impegnato nello sviluppo di nuove cure nanotecnologiche per il cheratocono.

 

Primi successi terapeutici della nanotecnologia

Sono in sede di sperimentazione numerosi tipi di nanoparticelle biocompatibili il cui prossimo impiego in Oftalmologia potrebbe essere quello di vettore di farmaci o coloranti. Le nanoparticelle biocompatibili rappresentano il vettore ideale per la veicolazione di farmaci in settori oculari oggi difficilmente raggiungibili, come ad es. gli ascessi intracorneali o la degenerazione primitiva dei fotorecettori. Inoltre, nanoparticelle “colorate” possono essere impiegate per evidenziare agli stadi più precoci alterazioni della retina, del nervo ottico o del cristallino.

Il Dr. Marco Lombardo è impegnato in una ricerca che mira allo sviluppo di nanoparticelle per la cura del cheratocono.